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Il
metodo costruttivo adottato per le mie chitarre classiche è
ispirato all'opera del Maestro Don Antonio de Torres Jurado,
alle successive interpretazioni di David Rubio e di José
L. Romanillos per quanto concerne la scuola europea, alle interpretazioni
di Antonio Sinopoli ed Angelo del Vecchio di scuola latino americana.
Utilizzo la "solera" scavata a mano per ottenere tavole armoniche
bombate e le fasce vengono piegate a caldo, con il tradizionale
ferro. Progetto personalmente ogni mio strumento e di norma
non faccio copie.
Uso
abete rosso (a richiesta cedro) per la tavola armonica, cedrella
o mogano per il manico, ebano per la tastiera. Le fasce ed il
fondo possono essere realizzati in cipresso, in palissandro
indiano o di Rio (jacarandà
proveniente da giacenze di magazino anteriori al 1972),
in acero (marezzato od occhiolinato). Nei miei progetti tengo
conto delle moderne esigenze dei chitarristi, proponendo ad
esempio modelli che utilizzano il diapason "standard" di 65
cm ed un manico dal profilo "moderno", basso e molto
comodo, senza rinunciare ad un metodo costruttivo, ad un design
che si possono definire di tradizione ottocentesca e, a tratti,
ancor più reminiscente. Tutti i miei modelli sono particolarmente
sensibili al tocco, hanno buona emissione e proiezione sonora,
sono molto sensibili all'incordatura. La timbrica è dolce,
ricca di armonici, con la fondamentale ben definita.
Le
mie chitarre classiche montano generalmente meccaniche base
a cui modifico il rapporto per garantire un'accordatura particolarmente
fine, le palettine vengono realizzate a mano e sono parte integrante
del progetto, sono disponibili a richiesta meccaniche di marca,
maggiori dettagli nella pagina "collaborazioni".
Action
di riferimento: 4,5 mm al mi grave, 3 mm al mi cantino.
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